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  • Azione Universitaria Catania

Serotonin, What else?!

Aggiornato il: gen 31

“Serotonina” è una splendida iniziativa che parte dal dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università degli studi di Catania. Una possibilità per permettere agli studenti di dire la propria in ogni ambito, con il migliore intento di stimolare il buon umore, perché a questo serve la Serotonina, no?!

La serotonina è un neurotrasmettitore del sistema nervoso centrale presente anche in cellule che non appartengono ad esso (quali ad esempio le piastrine) e partecipa, inoltre, al sistema immunitario. La serotonina è un’ammina biogena che ha origine dal triptofano; le sue funzioni sono molteplici poiché coinvolta in numerose funzioni fondamentali, primo fra tutti il controllo del tono dell’umore. La serotonina è, inoltre, partecipe dell’alternanza sonno veglia, dei ritmi circadiani dell’appetito e delle funzioni sessuali.

Per quanto concerne il tono dell’umore è noto ormai da tempo che diverse tipologie di depressione sono correlate alla riduzione dei livelli celebrali di serotonina. Proprio per questo sono stati prodotti diversi farmaci, atti a curare questa patologia, che agiscono inibendo la ricaptazione di serotonina permettendo, così, un aumento di tali livelli.

Ad oggi sono stati descritte 14  tipologie di recettori sui quali agisce questo neurotrasmettitore, classificabili in 7 famiglie principali.

La scienza sta cercando di fare chiarezza sull’importanza di questi recettori, infatti, secondo quanto riportato da un articolo tratto da “Imperial College di Londra. “Ripensare la serotonina potrebbe portare a un cambiamento nelle cure psichiatriche” (e  pubblicato da  ScienceDaily.  <www.sciencedaily.com/releases/2017/09/170904093724.htm>)” è possibile leggere che:

  1. Nonostante la sua importanza, i modelli attuali per spiegare la funzione della serotonina nel cervello rimangono incompleti.

I ricercatori dell’Imperial College di Londra, inoltre, suggeriscono che i percorsi della serotonina sono più sfumati di quanto si pensasse in precedenza.

  1. Sostengono che la visione esistente dovrebbe essere aggiornata per incorporare un modello “a due punte” di come agisce la serotonina.

I ricercatori ritengono che il loro modello aggiornato potrebbe avere implicazioni per il trattamento di condizioni di salute mentale recalcitranti, tra cui depressione, disturbo ossessivo compulsivo e dipendenza, e potrebbero sfruttare il potenziale terapeutico dei farmaci psichedelici.

La loro ricerca si focalizza sui recettori della Serotonina. Infatti, come abbiamo sostenuto già precedentemente, i farmaci cerebrali come antidepressivi, anti-psicotici e psichedelici sono noti per interagire con i recettori della serotonina e, approfondendo le ricerche, due di questi sono considerati particolarmente importanti, i cosiddetti recettori della serotonina 1A e 2A.

Per i pazienti con depressione, i farmaci comunemente prescritti, chiamati SSRI (Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) possono aiutare ad alleviare i sintomi aumentando i livelli di serotonina nel cervello.

Sul meccanismo di azione si hanno due correnti.

Da una parte, l’evidenza suggerisce che il loro funzionamento è strettamente correlato  all’aumento dell’attività del recettore della serotonina 1A, che riduce l’attività cerebrale in importanti circuiti di stress, aiutando così una persona a far fronte meglio.

Dall’altra, si pensa che composti psichedelici come l’LSD e la psilocibina (la componente psicoattiva dei funghi allucinogeni) agiscano principalmente sul recettore della serotonina 2A. Le prove accumulate suggeriscono che le sostanze psichedeliche con la psicoterapia possono essere un trattamento efficace per certe malattie mentali e, con un focus sul recettore 2A, la carta degli autori tenta di spiegare il perché.

Scrivendo nel documento di revisione, i ricercatori dicono che la visione tradizionale dello sviluppo di trattamenti psichiatrici si è concentrata sulla promozione dell’attività 1A, spesso bloccando il 2A e trascurando l’importanza terapeutica dell’attivazione del pathway 2A – il meccanismo attraverso il quale gli psichedelici hanno il loro effetto.

“Potremmo aver sbagliato in passato”, ha detto il dott. Robin Carhart-Harris, responsabile della ricerca psichedelica presso l’imperiale e autore principale dell’articolo. “Attivare i recettori della serotonina 2A può essere una buona cosa, poiché rende gli individui molto sensibili al contesto e al loro ambiente. Proprio, se ciò viene reso terapeutico, allora la combinazione può essere molto efficace. Questo è il modo in cui le sostanze psichedeliche funzionano – fanno le persone sensibile al contesto e ‘aperto’ per cambiare tramite l’attivazione del recettore 2A. ”

Secondo i ricercatori, i percorsi 1A e 2A fanno parte di un duplice approccio che potrebbe essersi evoluto per aiutarci ad adattarci alle avversità. Attivando la via 1A, la serotonina può rendere le situazioni meno stressanti, aiutandoci a diventare più resilienti. Tuttavia, sostengono che questo approccio potrebbe non essere sempre sufficiente, e che in situazioni di crisi estreme, il percorso 2A potrebbe entrare rapidamente per aprire una finestra di plasticità in cui possono verificarsi cambiamenti fondamentali nella prospettiva e nel comportamento. Ricercando un abstract in merito al lavoro “Serotonin and brain function: a tale of two receptors.” di Carhart-Harris RLNutt DJ  è possibile leggere:

“Questo modello bipartito vuole spiegare come diversi farmaci (SSRI e sostanze psichedeliche) che modulano il sistema serotoninergico in modi diversi, possano ottenere risultati adattativi e potenzialmente terapeutici complementari.

Siamo innanzi a scoperte straordinarie che riguardano il nostro cervello  le sue funzioni e le sue capacità di adattamento è quasi sconvolgente il potere della ricerca  in ogni campo e sotto ogni punto di vista.”

Ormai è nota ed evidente agli occhi di tutti l’importanza della serotonina dalla struttura così conosciuta che spesso riecheggia tra gli accessori d’ognuno di noi… chiunque possiede una collanina, un braccialetto o un portachiavi riportante questo simbolo! A conti fatti la Serotonina è ovunque, in modo particolare nel nostro cervello, una presenza importante il cui scopo è quello di  renderci felici.

Ed è, appunto, questo l’obiettivo che più ci sta a cuore:   alimentare giorno per giorno la vostra conoscenza rendendovi persone informate (e felici).


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