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Sei Ossitocina stimolante

E’ la mia dichiarazione d’amore

Siamo davvero sicuri di conoscere fino in fondo come funziona il nostro corpo, ed in particolare il nostro Cervello? Sì, il Cervello, quella magnifica macchina di controllo capace di regolare alla perfezione tutti i processi biochimici che avvengono a livello cellulare. Ci riferiamo ad una spettacolare officina neurochimica in grado di comunicare, attraverso i diversi neurotrasmettitori (citochine, neuropeptidi ed ormoni), con tutto l’organismo.

Ma vi siete mai chiesti quante altre cose è capace di regolare? Le sue potenzialità superano ogni aspettativa. 

Partiamo dal principio.

Al momento della nascita, il cervello prende totalmente il controllo ed è proprio durante i primi anni di vita che si definisce e, purtroppo, regredisce. Non è un falso mito  il fatto che bambini sono capaci di imparare contemporaneamente più lingue. Questo proprio perché da bambini si riescono a distinguere le piccole differenze di suono, capacità che purtroppo viene persa crescendo. Il bambino, infatti, è ascoltando con attenzione e osservando i movimenti delle labbra che impara a parlare.

Facciamo insieme un piccolo esperimento.

Provate e pensate: “Sono felice”!

E’ possibile che, in qualche modo, il vostro cervello produca quei neuropeptidi essenziali alla produzione dell’endorfina, l’ormone della felicità? Purtroppo non è una cosa così semplice. Il nostro cervello è Anarchico quindi non è abituato ad essere controllato,  piuttosto è lui a controllare (il nostro amico non è facilmente domabile, è più facile addestrare un leone).

E se ampliassimo questo concetto alle malattie?

Questa domanda è stata frutto di un’attenta lettura del libro “il CERVELLO ANARCHICO” di Enzo Soresi, medico chirurgo, specialista in anatomia patologica, malattie dell’apparato respiratorio ed oncologia clinica. È anche il presidente dell’Associazione Sanità Senza fumo (IEO).

Il libro si concentra maggiormente sul fatto che la mente non sta nella nostra testa come siamo soliti credere, ma nel nostro corpo e precisamente nei sistema neuroendocrino e immunitario, che sono circuiti chiusi ma attraversati di continuo e modificati dagli stimoli ambientali che, quando sono favorevoli garantiscono le condizioni di salute e quando sono sfavorevoli l’insorgenza di malattie. Da questi presupposti nasce la PNEI (Psico-neuro-endocrino-immunologia).

“La Pnei spiega come ogni atto psichico e spinta emozionale modificano la risposta biologica in quanto si è scoperto che il cervello è produttore di sostanze che si parlano col sistema immunitario e  neuroendocrino. Questa nuova scienza nasce dalla profonda conoscenza della comunicazione cellulare e si basa sul colloquio che avviene tra sistema immunitario, neuroendocrino e le strutture profonde del cervello, il sistema limbico. Tutto questo mondo di cellule si parla attraverso neurotrasmettitori, neuropeptidi, ormoni e il colloquio è quello che porta alla salute o alla malattia intesa come espressione di un danno che si sta manifestando nella comunicazione. Quindi le emozioni attivano o disattivano determinate risposte. Ogni reazione fisica è da leggere in senso biologico. La terapia manuale può essere utile sul piano dei neurotrasmettitori: un lavoro di riequilibrio all’interno delle fibre distribuisce meglio la comunicazione. Tale processo è guidato dal sintomo, che è solo il punto di partenza di un percorso. Sono sempre le concomitanze dell’organismo che vanno capite sinergicamente”.

È la mente che dirige il corpo verso la salute o la malattia (Antifonte).

Vivere le emozioni! Le emozioni possiedono una valenza funzionale, rispetto alla salute e alle malattie, non dissimile da quella propria delle attività organiche studiate dalla psico – neuro – endocrino -immunologia (PNEI).

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Via Maratona 1, 95123 Catania

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