Cerca
  • Azione Universitaria Catania

DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA

Basta un poco di zucchero e la pillola va giù… ma Mary Poppins intendeva quello raffinato o di canna?

Ancora una volta siamo alle prese con un dilemma che attanaglia i pensieri di numerose persone. E’ vero che lo zucchero raffinato fa male? E’ meglio preferire lo zucchero di canna?

Partiamo dalle radici.

La sostanza comunemente chiamata zucchero (che sia di canna o raffinato) nel mondo scientifico viene identificata con il termine Saccarosio.  E’ classificabile come un disaccaride, in quanto la sua molecola è costituita da due monosaccaridi, ossia il glucosio e il fruttosio. Tale composto viene estratto dalla barbabietola o dalla canna da zucchero. Quest’ultima dovrà oltrepassare diverse fasi le cui due principali sono: – Estrazione dello zucchero grezzo mediante macinazione della canna – Sbiancamento dell’estratto per ottenere zucchero raffinato (con contenuto in saccarosio del 99%).

La decolorazione dello zucchero si focalizza sull’eliminazione delle impurità presenti nella melassa, impiegando idrossido di calcio e carbone attivo (che si usa anche per potabilizzare l’acqua), sostanze delle quali nel prodotto finito non resta traccia.

Dunque, evitando di rendere il discorso lungo e noioso, vi riporto le due differenze sostanziali: Zucchero raffinato = privo di impurità (non abbiamo tracce di melassa, contiene solo saccarosio) Zucchero di canna = o “zucchero grezzo” contiene una percentuale variabile di melassa oltre al saccarosio (non otteniamo il 99% di saccarosio). 

Dal punto di vista nutrizionale entrambi forniscono circa 4 cal per grammo (la differenza tra i due è davvero irrilevante). La vera differenza risiede nel fatto che la melassa contiene, anche se in percentuali veramente basse, vitamine e minerali.

Considerando il fatto che la quantità di zucchero giornaliera raccomandata, riportata dall’OMS, non deve superare il 10% della quantità di energia assunta durante la giornata capiamo bene che i benefici dati da vitamine e minerali presenti in tale composto vengono annullati. 

Dopo aver messo in evidenza le “differenze” mi sembra necessario riportare informazioni aggiuntive. Se osserviamo bene tra gli scaffali dei supermercati troviamo succhi di frutta/bevande/snack la cui etichetta riporta alcune sigle come, tra le più usuali, E950 (acesulfame K), E951 (aspartame) e E954 (saccarina), dei dolcificanti artificiali o comunemente riconosciuti con il termine “additivi”. 

Quest’ultimo termine deriva dal latino addere “aggiungere” e quindi “che s’aggiunge“.

Un noto proverbio italiano dice “Il troppo stroppia“, ovvero l‘eccesso porta a delle conseguenze.

A tal proposito vi riporto i problemi più comuni collegati all’assunzione di zucchero (soprattutto se viene superata la percentuale riportata dall’OMS):

  1. Carie

  2. Obesità

  3. Danneggiamenti permanenti alla nostra memoria (memoria a rischio)

  4. Deficit di Calcio e sali minerali

  5. Cancro al seno (Lo zucchero favorisce la comparsa di tumori? AIRC)

  6.  Viene triplicato il rischio di morte per malattie cardiache (Troppo zucchero triplica rischio di morte per malattie cardiache (TgCom24))

Dunque, non disperate se al bar non troverete lo zucchero di canna. Se volete davvero preservare il vostro stato di salute abbiate l’accortezza di assaporare il gusto originale del caffè: senza zucchero!

1 visualizzazione0 commenti
 

Via Maratona 1, 95123 Catania

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram

©2020 di Azione Universitaria. Creato con Wix.com

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now